
Charles Dickens è stato tra gli autori inglesi più importanti dell'800. Con il suo nuovo genere letterario descrisse le emarginate condizioni di vita di molta gente del suo tempo, denunciandone lo sfruttamento economico, i soprusi ed i pregiudizi. Attingendo dalla sua esperienza giornalistica e dalle prove attraversate nella sua stessa vita, tratteggiò in maniera efficace quanto coglieva nei suoi viaggi e provava nei suoi sentimenti. Fra i suoi libri figura un ritratto dell'Italia (Pictures from Italy), che Egli attraversò nel 1844/45 partendo da Genova e visitando poi Mantova, Venezia, Bologna, Firenze, Roma e Napoli. Da cronista, descrisse una Nazione di grandi contrasti. Edifici grandiosi, simbolo e retaggio di un glorioso passato sorgevano accanto ad una diffusa desolazione urbana. Tra questi antichi monumenti scorreva una vita quotidiana decadente se pur attiva e vivace. Dickens nel tratteggiare i costumi popolari, le feste, le tradizioni e l'esuberanza di uno " spettacolo caotico simile ad una lanterna magica", ne rimase affascinato ed incuriosito. Dobbiamo ai suoi romanzi come "Il circolo Pickwick" del 1836, "David Copperfield" del 1850, "Tempi difficili" del 1854, "Racconto di due città" del 1859 ed altri, le penetranti descrizioni di
società che precorrevano l'arrivo della "modernità". L'urbanesimo fece da sfondo per Dickens come terreno di istanze sociali e politiche dei primi movimenti socialisti. Le norme e le tecniche di costruzione e di igiene pubblica rispecchiarono la crisi fisica e morale di tanti emarginati. I programmi di architettura sociale muovevano i loro passi con le prime cooperative e con i villaggi operai. Descrivendo la "Povertà" senza veli, aprì gli sguardi sull'inferno che ospitava, in quella metà dell'800, milioni di uomini e di schiavi. Come li vide attraversando la Virginia nel suo viaggio in America. La povertà ancora oggi stride nel contrasto tra le bellezze monumentali e i bisogni degli ultimi. I poveri sono un problema sociale, morale, politico e culturale. Ma sono l'esito anche di sistemi economici fondati sulla finanza e sullo sfruttamento.
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Città Industriale nell'800 |
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Falansterio inizi '800 Charles Fourier |
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Villaggio operaio Crespi d'Adda-1927
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Povertà nel mondo |
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Milano e i Navigli ai primi dell'800 |
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Orizzonte XXI° sec. |
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Zone suburbane |
Dal "falansterio" di Charles Fourier fino alla Carta d'Atene nel 1933, si affermò in molti architetti, l'opinione che la densità insediativa con masse di persone nelle città producessero una alta quantità di relazioni sociali. Tali idee sono anche state alla base di interventi costruttivi giganteschi che nella realtà si sono poi trasformati in "ghetti urbani". Dagli oltre 18mila alloggi in Francia a Aulnay-Sevran, ai 975 alloggi a Nantes per un edificio che ha un solo (!) ascensore, al quartiere Corviale di Roma, al quartiere Zen a Palermo, alle "Vele" a Napoli, alle "Dighe" a Genova. Se per alcuni abitanti le condizioni di vita sono all'inizio migliorate, i traumi derivanti da questi progetti urbani hanno poi reso ingestibili le convivenze sociali.
L'assenza di costanti manutenzioni per edifici economici soggetti ad un rapido degrado hanno accelerato i processi di sfaldamento, evidenziando i caratteri speculativi e le scelte politiche sbagliate. Si è assistito ad un abbandono progressivo di questi quartieri ed a segregazioni in cui la povertà si è trasferita sul piano sociale e culturale. Il "terzo" mondo si è diffuso oggi anche nei Paesi Occidentali più sviluppati, costituendo un grande tema di riflessione per questo secolo. Di questi urgenti e numerosi problemi potrebbero interessarsi i Convegni di centinaia di migliaia di professionisti e di una moltitudine di architetti che a volte sembra abbiano perso di vista il loro ruolo sociale, culturale ed intellettuale, per inseguire quotidianamente ed in crescente affanno, il committente, il creditore, il mediatore. Gli "affari" non bastano più a salvare il senso di un ruolo professionale (in crisi) se si è perso di vista il bisogno del prossimo. Il Mondo è ancora una frontiera. Come ai tempi di Dickens.
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Roma /Il Corviale Edificio lungo 1 miglio 1200 alloggi /IACP 1972 Arch.Mario Fiorentino e altri ... |
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Uno sguardo sull'Italia 1844/45 |
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Schiavi in America nell'800 |
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Villaggio Operaio a Crespi d'Adda |
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Città operaia Lanerossi a Schio |
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Case popolari |
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Stazione di fine '800 in Italia |
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Periferia Urbana |
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Contaminazioni: Povertà architettonica |
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Degrado Urbano |
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Roma /Il Corviale Immagine del degrado
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Genova/Begato Quartiere "Le Dighe" 2500 abitanti di cui 1753 seguiti dai servizi sociali
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Aulnay Sevran /(Francia) Quartieri Dormitorio |
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Il Cairo Degrado Urbano e sociale |
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Il Degrado visto con arte fotografica |
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Bologna nell'800 Visitata da C.Dickens (Pictures from Italy) |
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Valdagno / Case per lavoratori |
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Casa operaia tipo a Crespi d'Adda 1875 |
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Case operaie a Crespi d'Adda (BG) Ing. Ernesto Pirovano |