MERCATO IMMOBILIARE di Gianfranco Vecchiato
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| R. Meier Tower |
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| Gonçalo Byrne e P.Sousa Torre Merville |
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| Torre Merville |
L'edilizia è un settore vulnerabile perchè sovente si è constatato che su alcuni interventi il denaro illecito cerca di legalizzarsi convergendo su diversi investimenti. All'inizio degli anni sessanta un impegnato film di denuncia civile, del regista Francesco Rosi, "Le mani sulla città", divenuto una icona del cinema neorealista, raccontava che tra gli affari, politica, bisogni, idealità ed interessi, si svilupparono periferie giustificate dall'imprenditore protagonista con la frase: "il denaro è come un cavallo, deve mangiare tutti i giorni." Alla magistratura spetta di emettere giudizi e il compito di verificare improvvise ricchezze ma esistono anche molte forme positive di impegno finanziario che consentono di migliorare le relazioni urbane e visioni del futuro. Più che nelle città si è assistito al convergere di forti investimenti sui centri turistici e in particolare nel litorale alto adriatico. Anche qui si accesero anni fa i fari della DIA, la Direzione Investigativa Antimafia, per verificare infiltrazioni della criminalità organizzata in alcune operazioni immobiliari. Ma la maggior parte degli operatori e degli investimenti appaiono sani e proseguono una propensione ad investire sul settore turistico iniziata fin dal dopoguerra quando i mezzi economici erano assai più modesti. Era un turismo familiare dove si alloggiava spesso su case private e si mangiava in trattorie. Ora i progetti di molti noti architetti stanno legando il loro nome a Jesolo dove i valori di vendita hanno raggiunto, nel caso della Tower Meier, anche i 15/20mila € al mq con prospettive di valori futuri ancora più elevati. Pur se a Jesolo la media dei valori per alloggi in vendita è notevolmente più bassa, questo dinamismo ha delle spiegazioni. Alla inaugurazione della "Richard Meier Tower", che si inserisce nel "Lido Design District" Peter Reichegger che è
l'amministratore delegato di Riv Group, e ideatore di questo progetto urbanistico, ha dichiarato che si è composto un pezzo di città, con aree verdi estese e piazze pubbliche, che possono favorire una vita di relazione continuativa. L'edificio a torre, che si sta delineando, è un nuovo landmark che con i suoi 24 piani vetrati e 81 appartamenti, si unisce ad altri interventi che stanno modificando progressivamente lo skyline della città. Molti investitori provengano dall'Est Europa. La svolta urbana di Jesolo si ebbe dopo che a fine anni '90 l'amministrazione locale approvò il progetto affidato all'architetto Kenzo Tange, con lo scopo di farne una "Miami dell'Adriatico". L'obiettivo era di attrarre investimenti e persone di alto reddito affermando la vocazione turistica naturale che un tempo seguiva le pause stagionali per trasformare il centro in un luogo permanente per il tempo libero. Non preoccupava che questo avrebbe potuto saturare il litorale e le comunicazioni di accesso. Ma le conseguenze sono sempre più evidenti. Resta una impresa difficile ottenere che la disseminazione di singoli progetti crei le funzioni identitarie tipiche di un centro storico. Manca inoltre la ferrovia e manca forse il senso di un limite, oltre al quale non conviene andare. Ma questo è un altro discorso...
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| Paesaggio delle antiche bonifiche lungo il canale navigabile che corre verso Caorle |





































