CASA MINIMA di Gianfranco Vecchiato
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Arch.Renzo Piano
Prototipo di Casa Minima 2013
Azienda Vitra (Svizzera) |
Aveva già iniziato a pensarci Le Corbusier nel 1923 progettando la piccola casa per vacanze realizzata per i suoi genitori sul lato svizzero del lago di Ginevra.
E' una abitazione semplice, tutt'ora visitabile, nella quale tuttavia aveva espresso le sue idee di architettura moderna. Nel 1951 Le Corbusier ritornò sul tema della casa minima, e come scrisse, in tre quarti d'ora progettò per sé una piccola casetta in legno di 15 mq che fece installare l'estate successiva in un terreno verso il mare della Costa Azzurra. Pareti esterne in legno di pino, interni in quercia, questo spazio di 336x336x226 cm conteneva tutto l'essenziale: 2 letti, 1 tavolo, 1 lavandino, 1 gabinetto. E fu in quel mare che morì nell'agosto del 1965 colto da una crisi cardiaca. Ancora oggi il "Cabanon" è meta di visite e di curiosità. Si penserebbe, a vederla , che ad abitarla fosse stato un "asceta".
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Arch. Le Corbusier
Le Cabanon 1952
Cap Martin (Costa Azzurra-Francia)
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Le Corbusier
Interni del "Cabanon"
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Ma Le Corbusier cercava l'essenziale e questo fu il suo stile. Anche l'architetto Renzo Piano ha una mente in continuo fermento e dopo aver perseguito un progetto di "casa minima" fin da quando era studente universitario, ha
realizzato per l'Azienda Svizzera Vitra, un prototipo che sembra un giocattolo ma che è invece uno spazio abitativo che è
tecnologicamente avanzato e che ha incontrato curiosità ed interesse. Questa casa è autonoma sotto il profilo energetico e in 4 mq per 3 metri di altezza al colmo, possiede tutte le funzioni (minime) per la vita di due persone: un settore cucina, un tavolo, due sedie, un letto, un bagno. E' dotata di pannelli fotovoltaici che generano corrente autosufficiente per il riscaldamento, e di un ciclo per la rigenerazione dell'acqua piovana. Le pareti sono in pannelli di legno rivestite in alluminio. Gli è stato dato il nome di "Diogene" che ben si adatta alle sue dimensioni. Il filosofo greco viveva infatti in una botte, ritenendo il resto superfluo. In questo piccolo volume c'è dunque tanta tecnologia e l'esperienza di molti anni di ricerche. L'architettura che ha sempre nuovi territori da esplorare, in questo caso affronta un tema che è di crescente attualità. L'esodo biblico di popolazioni in Africa, le emergenze dovute a calamità naturali, l'esigenza di contare su sistemi integrati per il miglior uso delle risorse, sono tutti obiettivi verso cui si muovono progettisti e proposte in varie parti del mondo.
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Casa minima: Sezione |
Nelle calamità naturali si fa spesso ricorso alle tende od alle roulottes così come in luoghi di vacanza ci sono aree attrezzate per ospitare, a basso costo, chi ama trascorrere un periodo a contatto con la natura. In questo caso si è pensato a qualcosa di diverso: come rendere autosufficiente e sostenibile il riparo per eccellenza dell'uomo. A Viana Do Castelo in Portogallo, anche lo studio Mima Architects ha concepito una struttura prefabbricata formata da moduli di pannelli in legno di 1,5 metri di lato che può essere montata con diverse soluzioni, ispirata alla antica casa giapponese, forma spazi abitativi di 36 mq. Fin dall'antichità le capanne, le tende, i carri, sono stati i posti essenziali per il riparo e il riposo. C'è quindi qualcosa di ancestrale che ci riporta all'essenziale della nostra avventura umana. Le ricerche spaziali ci prospettano stazioni orbitali con tecnologie per situazioni estreme fuori dall'ambiente terrestre; diversi prototipi anche della NASA, ci indicano vagamente quali complesse strutture il futuro potrebbe realizzare e concepire per insediamenti umani in Pianeti nel nostro sistema solare o altrove.
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Casa minima: pianta |
La Fantascienza ci ha abituati a credere ed a vedere cose straordinarie. Ma il mistero e l'ignoto sono presenti ancora sulla Terra, basti pensare alle profondità delle fosse oceaniche dove negli abissi oscuri nuotano forme di vita che non conosciamo ancora. Anche laggiù resistendo a pressioni enormi, arrivò un oggetto umano. Fu nel 1960 che nella "Fossa delle Marianne" alla profondità di 10.902 metri scese Jacques Piccard, con il suo "batiscafo Trieste", varato a Monfalcone. Un record rimasto imbattuto. Un "guscio" come quello di una lumaca che diviene nella nostra "psiche" la "coperta" rassicurante che nei cartoon's si trascinava dietro "Linus". Il Filosofo ed Etologo Austriaco Konrad Lorenz, premio Nobel per le sue ricerche nel campo del comportamento animale, affermò che: " Non esistono condizioni ideali in cui scrivere, studiare, lavorare o riflettere ma è solo la volontà, la passione e la testardaggine a spingere un uomo a perseguire il proprio progetto". Questa spinta dell'Uomo che, nel bene e nel male, condiziona i processi di cambiamento può infilarsi nell'illusione che le idee siano sempre volte al meglio. La casa minima, infatti, potrebbe essere usata, in una società paranoica, per il massimo sfruttamento ad uso immobiliare perché porta ad un minimo consumo di territorio. Può restare un paradosso ma d'altra parte lo stesso Le Corbusier, che non mancava di spirito, disse che ogni mattina si svegliava nei panni di un "imbecille" e che per il resto del giorno cercava di uscirne...
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Casa Minima: Interno |
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Arch. Le Corbusier
Lago di Ginevra (Svizzera) 1923
Casa per i genitori: Citrohan
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Interni casa Citrohan
Le Corbusier 1923
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Interni casa Citrohan
1923 / Le Corbusier |
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Casa minima
Disegno prospettico

MIMA House : mq 36
Viana Do Castelo
Mima Architects
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Pianta MIMA House |
VARIE FORME DI "GUSCI" ABITATIVI |
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Tende Militari |
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Carovana |
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Roulotte |
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Vagone Ferroviario adattato |
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Auto + Casa "Ultra minime !" |
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Casetta Standard prefabbricata
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Casa minima su ruote |
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Roulotte moderna
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Camper |
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Sezione di Modulo Abitativo
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Capanna in centro Africa |
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Modulo abitabile Stazione Spaziale |
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Modulo Spaziale
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Il Batiscafo Trieste 1960 |
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Capanna Africana |
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Igloo Artici |
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